All’INI Villa Dante il convegno “La Salute non può attendere”

Last Updated: 8 Marzo 2025By

Solo attraverso la cooperazione tra sanità pubblica e privata è possibile dare una risposta ai cittadini per un servizio sanitario più accessibile. Cooperazione senza competizione: è questo, in sintesi, il messaggio forte emerso nel corso del convegno che si è tenuto venerdì 7 marzo all’INI Villa Dante, struttura sanitaria di Guidonia del Gruppo INI.

Un confronto aperto, schietto, con la finalità di individuare soluzioni per mettere il paziente al centro di un sistema virtuoso, senza pregiudiziali, ma con l’unico intento di offrire servizi sanitari di qualità, nei giusti tempi, ai cittadini.

Istituzioni, politica e imprese sanitarie, allo stesso tavolo, si sono espresse all’unisono su questo tema: la soluzione a questo problema centrale per la salute non può che passare attraverso la valorizzazione e la sinergia delle eccellenze sanitarie, sia pubbliche che private.

Al dibattito hanno preso parte l’On. Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio, l’On. Laura Cartaginese, Consigliere Regionale e Presidente del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali, Jessica Veronica Faroni, Manager Sanitario del Gruppo INI e il Presidente Cristopher Faroni.

L’intervento dell’On. Bertucci

Nella tavola rotonda l’On. Bertucci ha messo in luce i risultati dell’amministrazione regionale riferendo che il primo bilancio del comparto sanità è in attivo. “Stiamo lavorando per avere un secondo bilancio del comparto sanità in attivo, per chiedere l’uscita dal commissariamento per poter fare una programmazione sanitaria, per nuove assunzioni e investimenti per le strutture pubbliche, ma anche per fare rete con le strutture private”.

“Partiremo col NOT (Nuovo Ospedale Tiburtino, ndr) ma non sarà sufficiente. Abbiamo la necessità di interfacciarci con le strutture private”

L’intervento dell’On. Cartaginese

In apertura di intervento l’On. Cartaginese ha ricordato la figura del fondatore del Gruppo INI, il Prof. Delfo Galileo Faroni, ribadendo quanto nei territori sia importante che pubblico e privato siano in sinergia tra loro. Cartaginese ha affermato che non possono più esserci pazienti di serie A e di serie B. Ha evidenziato come sui territori siano attive strutture sanitarie private di qualità, come Villa Dante, e come la Regione debba impegnarsi per usufruirne, ad esclusivo beneficio dei pazienti.

Jessica Veronica Faroni, Manager Sanitario Gruppo INI

Il modello Lazio, con l’integrazione pubblico privato, ha funzionato portando la regione ad avere il più basso tasso di mortalità. “Dobbiamo pensare in grande – afferma il Manager Sanitario del Gruppo INI – le malattie cambiano e dobbiamo cambiare, come sistema. Stiamo invecchiando come società e parlare solo di Pronto Soccorso vuol dire continuare ad alimentare debito. Il paziente per un ricovero in struttura accreditata deve necessariamente passare dal Pronto Soccorso. È sbagliato: per i costi e per il rischio infezioni. Dobbiamo pensare in grande a livello di sistema nazionale, che va cambiato. La giunta sta lavorando nella giusta direzione. Bisogna smaltire tutto ciò che c’è da smaltire e creare insieme un modello nuovo. Ci sono nuove patologie, cronicità e va ripensato il sistema. Il Recup regionale, ad esempio, è una esperienza positiva, che noi privati abbiamo condiviso con favore e che sta dando ottimi risultati. Il privato non va visto con retaggi ideologici anacronistici. Noi proponiamo anche il privato sociale per venire incontro alle esigenze e alle possibilità di tutti.”

Cristopher Faroni, Presidente Gruppo INI

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Presidente del Gruppo INI, Cristopher Faroni, che evidenzia i risultati ottenuti in sanità dall’Amministrazione Rocca. “Su Villa Dante, in un comune popoloso come Guidonia, abbiamo fatto grandi investimenti e non ci fermeremo”. Faroni ha poi evidenziato come sia positiva e importante l’interlocuzione avviata con la ASL di riferimento, affermando di aver messo a disposizione le eccellenze della struttura per sfruttarne al meglio le potenzialità, svuotare il Pronto Soccorso e abbreviare le liste d’attesa, sottolineando tuttavia che la sinergia può nascere solo con strutture private che investono, con un livello tecnologico avanzato e con servizi H24.
“Il sogno – conclude Faroni – è di portare l’Università a Villa Dante. Abbiamo necessità di personale sanitario è il sogno è di portare l’Università a Guidonia. Un beneficio anche per i ragazzi, alle nuove leve, che non dovrebbero scontrarsi con i costi delle abitazioni di Roma”.

Il convegno è stata anche l’occasione per presentare i nuovi servizi attivati a Villa Dante a favore dell’utenza: il nuovo centro DEMED, per il trattamento delle patologie neurodegerenative, con la Dr.ssa Pamela Latino, il Centro per la cura dell’obesità, con il Dott. Glauco Messina e ancora, il nuovo reparto di degenza privata, con il Dott. Capogna, il Centro di senologia e la nuova TC installata a Guidonia, con la Dr.ssa Silvia D’Onofrio.

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